| Uccelli
Moretta tabaccata
|
|
Aythya nyroca
Ordine: Anseriformes Famiglia:
Anatidae
Caratteri distintivi:
Dimensioni: lungh. 38-42 cm, apertura alare 63-67 cm.
Peso: 410-685 gr.
Sessi differenziati (dicromismo sessuale e maschi mediamente più
grandi). Abiti stagionali e giovanili differenziati.
Specie monotipica.
Anatra tuffatrice di piccole dimensioni con piumaggio prevalentemente
bruno-rossiccio; facilmente confondibile in volo con la Moretta.
|
 |
Distribuzione e status
L’areale riproduttivo è frammentato e si estende dal sud della
Spagna all’Asia centrale ma la maggior parte della popolazione è
concentrata tra l’Europa centrale e il Mar Caspio. In passato era una
delle anatre più comuni il cui rapido declino è avvenuto nel corso del
‘900 ed è tuttora in atto. Per l’Europa è stata stimata una
popolazione nidificante di 14500-24900 coppie di cui 6000-15000 in
Romania e circa 4000 in Ucraina; altre consistenti popolazioni sono in
Ungheria (1200-1600 coppie), Moldavia (1000-1300 coppie) e Russia
(500-1500 coppie) (Bankovics, 1997). La maggior parte delle popolazioni
europee svernano nel Maghreb e in altri Paesi del bacino del
Mediterraneo; una parte della popolazione raggiunge l’Africa Saheliana.
In Italia ha nidificato negli anni ‘80 con un numero ridotto di coppie
(25-50) localizzate in poche località dell’Emilia-Romagna, della
Toscana (Lago di Montepulciano), della Sardegna (Oristanese e Stagno di
Molentargius) e della Sicilia (Brichetti, 1992). In Emilia-Romagna
l’osservazione regolare di alcuni individui (max 10) in periodo
riproduttivo negli ultimi anni presso Punte Alberete e Valle Mandriole
lascia supporre che questo sia l’ultimo sito di nidificazione
regolare. Nel Bolognese le ultime nidificazioni probabili sono avvenute
nel 1991 alle Tombe e a Cassa Benni (Tinarelli, 1995). Frequenti
osservazioni in varie zone umide della bassa Modenese dal 1989 in poi
(Giannella et al., 1996); l’osservazione di una coppia agli
inizi di giugno e di 5 esemplari nel luglio 1996 nella Tomina presso
Mirandola (MO) lasciano supporre possibili nidificazioni in questa zona
o in zone umide vicine (Gemmato et al., 1997).
Due progetti di reintroduzione della specie sono in corso nel Modenese
presso la Cassa di Manzolino e nella ex cava Val di Sole presso
Concordia sulla Secchia (Gelati e Giannella, 1995). La specie è poco
frequente e localizzata come svernante. Nei censimenti IWRB compiuti in
Emilia-Romagna nel periodo 1982-1984 erano stati rilevati 245 individui.
Nel gennaio 1997 sono stati censiti 2 individui nelle Valli di Argenta e
1 maschio nella cassa di espansione di Manzolino (MO); la mancanza di
individui rilevati nelle Valli Ravennati è probabilmente da addurre
alla difficoltà di censire pochi esemplari in zone con ricca
vegetazione palustre. Vi sono numerose osservazioni di singoli individui
e piccoli gruppi tra la seconda metà di luglio e ottobre in alcune zone
umide del Bolognese (fino a 30 in sosta in una zona umida presso
Malalbergo per tutta la seconda metà di agosto 1996). Vi sono altresì
notizie di occasionali abbattimenti a causa della facile confusione con
la Moretta in volo.
|
Protezione esistente:
- a livello U.E. -
Specie inserita in Allegato 1 della
Direttiva 79/409/CEE del 2 aprile 1979, concernente la conservazione
degli uccelli selvatici.
- a livello internazionale -
Specie inserita in Allegato 3 (inerente le specie faunistiche protette)
della "Convenzione sulla conservazione della vita selvatica
dell’ambiente naturale in Europa", adottata a Berna il 19
settembre 1979.
Specie inserita in Allegato 1 (inerente le specie minacciate) della "Convenzione sulla conservazione delle
specie migratorie appartenenti alla fauna selvatica", adottata a
Bonn il 23 giugno 1979.
- a livello nazionale -
Specie protetta dalla Legge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la
protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo
venatorio”.
|
|
Tratto da "Carta delle Vocazioni faunistiche
della Regione Emilia-Romagna", Regione Emilia-Romagna -
Assessorato all'Agricoltura, 1997
Scheda redatta da: Roberto Tinarelli
|
|